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Giasone
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 09/02/2002 :  18:39:10  Show Profile  Reply with Quote
Salve a tutti sono un Naturalista laureato alla federico II da 3 anni e tuttora senza occupazione fissa, sarei in verità insegnante di scienze avendo conseguito l'abilitazione all'insegnamento ma non è che scelsi scienze naturali x fare l'insegnante (con tutto il rispetto x gli insegnanti s'intende).
Potreste illuminarmi su "cosa si puo fare" con la sola laurea in scienze Naturali???
Devo rassegnarmi a fare l'insegnante?
Fare altri corsi? Ho visto alcuni organizzati dall'università di pisa x diventare "ecomanager" vale la pena di spendere circa 8 milioni x un corso del genere? Offre possibilità occupazionali concrete?
Come fare x lavorare nei parchi? Oppure presso le comunità montane?
A chi rivolgersi? (autocandidatura? conoscenze? raccomandazioni???)
Diciami che volessi fare il libero professionista (es fare studi di faunistica argomento della mia tesi) come fare x farmi riconoscere le mie competenze? Iscrizione ad un albo? RNSE?
Iscriversi all'RNSE quali vantaggi comporta?
Scusate se il mio post è un po "incongruente" ma mi sento piuttosto sfiduciato e non vorrei aver perso decine e decine di occasioni di lavoro in questi 3 anni solo x poche informazioni?

Un Naturalista "incasinato"

PS: sbaglio o questo forum è un pò "deserto"???
Naturalisti dove siete teniamoci in contatto è l'unico modo x far valere i nostri diritti!



Maurizio Conti
Junior Member

Italy
249 Posts

Posted - 09/02/2002 :  19:10:59  Show Profile  Reply with Quote
Salve e benvenuto.
Effettivamente un grosso dibattito sta avvenendo sulla ML e questa zona del forum è rimasta un po' all' asciutto !
Per quanto riguarda il lavoro all' inzio è dura per i Naturalisti come per qualsiasi altro professionista. La cosa migliore sarebbe fare un po' di praticantato presso un altro studio.
Dal alcuni mesi mi sono reso conto che i Naturalisti stanno lavorando, molto, bene, in tantissime aree del controllo dell' ambiente naturale (dalla direzione di parchi alla co-progettazione di impianti di gestione dei rifiuti).
Purtoppo la maggior parte dei professionisti (tuttavia con alcune importanti eccezioni) lavorano nel centro-nord, ma non è da escludere che contattando la Sua Sezione non possa avere qualche suggerimento utile che, personalmente, sono sono in grado di darle.


Maurizio Conti
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Giasone
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 09/02/2002 :  19:37:00  Show Profile  Reply with Quote
Grazie x la risposta visto che siamo in argomento non è che conosce l'indirizzo di qualche studio - società - ente a cui magari inviare un CV x una collaborazione - praticandato?
Non necessariamente in campania s'intende.

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Giasone
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 09/02/2002 :  19:50:09  Show Profile  Reply with Quote
Un altra cosa x quelli che leggeranno questo post.
Non e che qualcuno che e riuscito a lavorare come naturalista puo raccontare la sua esperienza.
Potrebbe essere di orientamento anche per i nuovi laureati.


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Maurizio Conti
Junior Member

Italy
249 Posts

Posted - 11/02/2002 :  15:28:42  Show Profile  Reply with Quote
Personalmente, in questo momento, sono già impegnato, peraltro, spulciando il Repertorio, categoria E (=esperti), potrà trovare diversi professionisti, non è detto che siano tutti naturalisti a tempo pieno o interessati, ma per il solo fatto di essere soci esperti devono aver eseguito dei lavori !
Esperienze di anni credo sia difficile inserirle nel forum, eventualmente, se qualcuno volesse sciverle potremmo inserirle nel notiziario.

Maurizio Conti
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canalis
Starting Member

Italy
4 Posts

Posted - 07/03/2002 :  12:29:01  Show Profile  Reply with Quote
Mi inserisco nella discussione: è vero, i naturalisti non sono conosciuti, ma devo dire che talvolta sono un po' pigri o non hanno voglia di "rischiare" per farsi conoscere.
La mia esperienza lavorativa spero potrà essere utile ad altri naturalisti: dopo alcuni anni (ancora prima di laurearmi) passati a lavoricchiare come accompagnatrice naturalistica,ho seguito (a Torino) un master in Gestione Ambientale (gratis, con borsa di studio)che mi ha offerto una grande opportunità: la possibilità di seguire uno stage in un'azienda. Ho così telefonato e mandato qualche decina di lettere a studi e aziende i cui indirizzi avevo reperito in giro e, tra queste, circa 4 mi hanno risposto dicendosi disponibili a farmi lavorare gratis per qualche mese (sottolineo come all'offerta di collaborazioni - anche poco- retribuite le risposte siano state 0,0).
Ho quindi scelto la proposta di uno studio di agronomi e forestali, che mi ha affidato la redazione di un piano di monitoraggio su vegetazione, fauna e flora per un raddoppio autostradale e ho iniziato a lavorare. Finita la tesi di master, mi hanno proposto altri piccoli lavoretti e infine, dopo aver aperto partita IVA, sono diventata socia dello studio (unica naturalista e unica donna!!). Ora il mio problema è, paradossalmente, di avere troppo lavoro!!!

Attività seguite: Valutazioni di Impatto Ambientale, Valutazioni di Incidenza, Piani di Monitoraggio, Recupero Cave, Valutazioni della qualità biologica di corsi d'acqua ecc.

Breve elenco dei vantaggi e degli svantaggi della mia esperienza di libera professionista:
Vantaggi:
1. lavorare DA NATURALISTA
2. avere imparato e ancora imparare un sacco di cose (sia dai miei colleghi di lavoro sia aggiornandomi continuamente)
3. potersi autogestire (non avere un "capo")
Svantaggi:
1. lavoro estenuante (mediamente dalle 9 del mattino alle 20-21.00 di sera)
2. NO mutua, pensione, maternità & ferie pagate
3. stipendio (almeno finora, a 5 anni dalla laurea) inferiore a un pari livello nell'Ente pubblico.


Se dopo questo siete ancora interessati a svolgere la libera professione come naturalisti, il mio consiglio è: seguite un master o un corso che vi offra la possibilità di uno stage, che vi permetterà di dimostrare quanto valete. Scegliete aziende o studi professionali nei quali manchi la figura del naturalista (studi di architetti, agronomi, forestali, ingegneri che si occupano di progettazioni e procedure nelle quali è consigliata una parte di analisi ambientale) e convinceteli che gli siete indispensabili.
Se non volete lavorare nel settore privato, alcuni naturalisti di mia conocenza hanno ottenuto contratti di lavoro in seguito a stage presso ARPA, Regione, Provincia.

Buona fortuna,
Laura Canalis




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Maurizio Conti
Junior Member

Italy
249 Posts

Posted - 07/03/2002 :  17:28:18  Show Profile  Reply with Quote
Quanto leggo mi apre il cuore: la signorina "Canalis" ancora non la conoscevo!

Per quanto riguarda, invece, gli aspetti negativi, essi sono intrinsechi della libera professione (e non solo dei Naturalisti). Pensione, maternità, malattia, FERIE (perché no !) devono essere comprese nel giusto guiderdone, ma le dobbiamo pagare con le nostre manine sante: io la pensione me la sto facendo con assicurazioni e titoli, le ferie non me le paga nessuno (o meglio, le faccio rientrare nelle spese come la pensione) per le malattie ho una modesta (molto modesta) copertura assicurativa.
Da molto tempo chiedo che i profesionisti si facciano vivi per organizzare una serie di polizze "convenzionate", al fine di avere premi più bassi e vantaggi maggiori. Per ora ognuno agisce autonomamente, ma il CDN è sempre disposto a vagliare le proposte dei soci....

Maurizio Conti
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stefanofabi
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 09/03/2002 :  10:38:54  Show Profile  Reply with Quote
Il mio modesto contributo alla discussione.
Dopo aver conseguito la laurea (febbraio 2001) ho inviato diversi curricula a società che svolgono attività nel campo delle V.I.A., quelle che mi hanno risposto mi hanno ringraziato dicendo che non avevano bisogno di altro personale. A questo punto ho cambiato strategia e ho pensato che se avessi portato un lavoro da fare, la società avrebbe avuto l'interesse a fare in modo che entrassi nell'organico, se non altro per accaparrarsi il lavoro. Il rischio era che dopo aver effettuato il lavoro potessi essere mandato via.
Comunque ho provato.
Ho trovato una valutazione di impatto acustico, l'ho proposta ad una piccola società che non aveva un naturalista ed in questo modo sono riuscito ad entrare ed a farmi conoscere. Ad oggi lavoro ancora con loro e stò facendo una buona esperienza.
Intanto sto effettuando uno stage all'ANPA (basta mandare il curriculum! Non ho alcuna raccomandazione! Chissà, forse ne viene qualche collaborazione/contratto).
Non ti nascondo che è dura, ci vuole molta determinazione e non devi scoraggiarti perchè le difficolta sono molte; specialmente nella libera professione poichè la nostra professionalità non è ufficialmente riconosciuta. Mi iscriverò al RNSE (appena avrò accumulato un numero sufficiente di lavori) poichè è l'unico organismo che tutela il nostro lavoro.
Il nostro nemico più grande è l'ignoranza. Dobbiamo lottare per farci conoscere e fare apprezzare la nostra professionalità che, ti assicuro, non è seconda a nessuno.
In bocca al lupo!

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Maurizio Conti
Junior Member

Italy
249 Posts

Posted - 11/03/2002 :  13:39:39  Show Profile  Reply with Quote
L' intervento di Stefano Fabi si commenta da solo: rappresenta quello che tutti noi (o, almeno, quelli che ancora non sono bene inseriti nel mondo del lavoro) dobbiamo fare o abbiamo fatto (quando ho cominciato io nel 1982 le cose erano anche ben più difficili: era la professione stessa che dovevami inventarci, anche se tutt' ora vedo che i campi nei quali lavoriamo continuano ad aumentare in quantità ed in qualità).
Auspico che ci incontreremo tutti in occasione del grande convegno che la Sezione Marche sta organizzando a Camerino ed in occasione del quale, oltre a discutere le importanti questioni sul tappeto, avremo modo di approfondire le esperienze professionali di ognuno.
Cordiali saluti ed i migliori auguri,



Maurizio Conti
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giosy_77
Starting Member

Italy
16 Posts

Posted - 18/03/2002 :  15:39:22  Show Profile  Reply with Quote
Mi sono laureata a Novembre 2002 con una tesi in geobotanica con cui ho (volutamente) interessato la comunità e il giornale locali. Sono stata contattata nel giro di due mesi (dall'inizio della tesi)da un ingegnere che opera largamente nella mia zona e con cui ora collaboro per un progetto della durata di 2-3 anni, e che mi procura anche altri lavoretti. Mi si prospetta carriera professionistica. Forza e coraggio, che di vie per il lavoro ce ne sono tante!!!!!!!!!
Giorgia S. Angioi

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Gianni
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 18/03/2002 :  18:36:50  Show Profile  Reply with Quote
Salve a tutti,
finalmente trovo con sommo piacere un forum dove poter rivolgere domande e leggere suggerimenti... una vera e propria boccata d’ossigeno!!!
Io sono uno studente di Scienze Naturali, a pochi passi dalla laurea; sto in questi giorni orientandomi per la scelta della tesi da sviluppare e vorrei sapere, se e quanto l’argomento che sceglierò, potrà influire o tornarmi utile per un “possibile” impiego futuro.
Inoltre, vorrei sapere se, già da adesso, potrei muovermi in qualche modo, per tentare di accorciare quei tempi di attesa “fisiologici”, che un neo-laureato deve scontare prima di trovare una prima occupazione (soprattutto con questo tipo di laurea).
Saluto e ringrazio tutti per le eventuali risposte.


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Maurizio Conti
Junior Member

Italy
249 Posts

Posted - 19/03/2002 :  09:27:48  Show Profile  Reply with Quote
Benvenuto anche a te (consentimi il "tu" visto che sei un quasi naturalista), in alcune delle repliche prima della tua ci sono preziosi suggerimenti. La mia esperienza è un po' sorpassata, ma ha con le altre un denominatore comune: una forte determinazione, molta fantasia ed un po' di fortuna (intesa come scelta delle opportunità).
A questo si deve aggiungere che per me è stata necessaria una "gavetta" di alcuni anni (ma, come ho avuto occasione di dire, in quegli anni (inizio anni '80) dovevamo anche inventare la professione: avevamo davanti un paio di esempi (e Torino ed a Trieste), nessuna possibilità di tirocinio (neppure pagando !!!), e, soprattutto, poche leggi che lasciassero spazio alle nostre competenze (e, se le cose non sono obbligatorie, pochi ci spendono sopra).
Adesso le leggi esistono, anche quelle che ci discriminano, ma ora è possibile un confronto.
Adesso ci sono naturalisti che lavorano, magari non prosperano come sarebbe giusto, ma lavorano, si confrontano con i problemi della professione (l' esigenza di pensare a fondi pensione, assicurazioni, ferie, maternità, responsabilità civile, ecc.), si scontrano con chi cerca, con la violenza degli ordini (professionali) costituiti, di impedirci di lavorare (spesso meglio), con l' ottusità di molti amministratori che chiedono iscrizioni ad ordini dove nessuna legge lo impone ed in chiaro contrasto con le direttive europee, ma ci sono, lavorano e si fanno apprezzare dai committenti.
Il primo passo è rimboccarsi le maniche e sapere che, dopo la laurea (per prendere la quale abbiamo dovuto imparare a studiare), occorre imparare a lavorare.
Cordialità,


Maurizio Conti
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Alfredo Cretella
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 04/04/2002 :  01:49:36  Show Profile  Reply with Quote
Salve a tutti, sono Giasone!!!
Era da un bel pò che nn venivo più sul forum, (infatti ho cambiato pure nick dato ke ho scordato la password).

Grazie, grazie a tutti x le risposte, secondo me andrebbero magari messe sul sito come "guida" x tutti i naturalisti,
Mi avete chiarito molto le idee e dato un po più di speranza per il futuro, in particolare x quanto riguarda il post di stefanofabi devo dire che pure a me un'azienda che si occupava di VIA e altre cose "da naturalisti", mi rispose in pratica "tu ci procuri il lavoro e noi ti facciamo lavorare", ammetto che nn capii il messaggio velato.
Mi stavo già rassegnando a fare l'insegnante (o meglio forse farlo visto il casino che c'e ora nella scuola con SSIS, tagli ai precari e tutto), e ad insegnare scienze a ragazzini di 15 anni a cui (salvo rare eccezioni) interessa più farsi il fidanzatino-ina o l'ultimo modello di cellulare o di scooter, o chi vincerà grande fratello, (giustamente in fondo sempre ragazzi sono lasciamo che si divertano loro che possano farlo, poi entreranno nel mondo reale finiti gli studi).
Domani cmq ricomincierò con nuovo entusiasmo grazie a voi tutti (a proposito canalis nn e che visto che sei SUBISSATA di lavoro ti servirebbe un piccolo aiutino da un collega con tanta buona volontà e voglia d'imparare?).
Gazie x le "dritte" e a presto auguri postumi di buona pasqua a tutti.


Naturalisti di tutto il mondo unitevi!!!
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Luciano Serrato
Starting Member

Italy
1 Posts

Posted - 04/04/2002 :  21:13:51  Show Profile  Reply with Quote
Salve, è un peccato leggere sempre le solite trite affermazioni sulla scuola, soprattutto da chi è iscritto ad una associazione che comprende (e dovrebbe tutelare) anche la categoria "docenti". Affermare che molti ragazzini di 15 anni pensano ad altro che a studiare le scienze corrisponde forse alla realtà, ma forse non andrebbe giustificati totalmente, pur considerando tutti i difetti della scuola e degli insegnanti. Dovrebbe anche spingere ad indagare tali difetti, cosa che nell'associazione viene fatta troppo poco!Leggendo il messaggio di Alfredo Cretella sembra inoltre che la scuola sia una specie di porto tranquillo (un po' da imboscati, visto che non si lavora fino alle 20-21) nel quale rimanere ben legati al posto fisso visto che "forse è meglio rimanerci visto il casino che c'è". La penseranno tutti così o ci saranno delle "rare eccezioni" anche qui?

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Alfredo Cretella
Starting Member

Italy
3 Posts

Posted - 10/04/2002 :  23:15:34  Show Profile  Reply with Quote
Rispondo a Luciano
trovo che il mestiere dell'insegnante sia forse il più straordinario esistente, ma secondo me la causa principale del fatto che i ragazzini pensino a grande fratello sta nel fatto che molti insegnanti (mi metto tra questi) fanno scuola xche "non hanno trovato nulla di meglio, xche è un posto statale etc...", io personalmente dopo aver fatto i 2 mesi di scuola ho capito che nn mi piace questo tipo di lavoro (insegnare cose x il 99,9% inutili a persone a cui nn frega nulla di ste cose) andrebbero cambiati i programmi (la scuola-università è troppo teorica).
Poi coi casini che ci saranno con SSIS (a quanto pare questi signori prenderanno nell graduatorie permanenti circa 90 punti in un colpo solo), tagli ai precari etc etc la scuola nn è più questo porto tanto tranquillo come dici tu.
Io credo che x me sia meglio invece di aspettare un ipotetico "posto fisso" tra 10 anni (forse) e dovendo andarmene a 1500km da casa x fare un po di supplenza cercare d'inventarmi qualcosa x mettere a frutto la mia laurea.
Massimo rispetto x gli insegnanti ripeto ma secondo me un naturalista che si mette a fare il prof di scienze nn va bene x niente.
Magari il naturalista lo vedo più come un collaboratore esterno per progetti, laboratori etc trovo che un ruolo del genere dia più soddisfazioni.

A proposito ho sentito parlare di una mailing list come si fa x partecipare?


Naturalisti di tutto il mondo unitevi!!!
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Maurizio Conti
Junior Member

Italy
249 Posts

Posted - 12/04/2002 :  18:32:52  Show Profile  Reply with Quote
Cari colleghi naturalisti (non colleghi insegnanti),
da esterno (ho insegnato solo per 15 giorni come supplente appena laureato, ma faccio ancora formazione, sia ben chiaro) spezzo una lancia contro il fatto che i programmi riguardino cose al 99% inutili.
I programmi di S.N. delle scuole superiori (ed anche inferiori) non prevedono cose inutili, anzi, prevedono la base della nostra professione !!!!
Diverso è il discorso per l' Università, ma anche in questo caso la roforma è appena partita e non è possibile ora fare valutazioni attendibili.
Per le scuole medie, credo che sia solo questione di chi e di come si insegna: occorre coinvolgere gli studenti, ovviamente, anche con esempi concreti e pratici; ma non è tanto un problema di programmi, quanto è, invece, un problema di metodo e di capacità.
Mi sbaglio ?
Cordiali saluti,


Maurizio Conti
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